16 Marzo 2026

DEONTOLOGIA, IL SESTANTE DELLA FORMAZIONE GIOVANILE

«La responsabilità è la forma più alta di etica.»

– Max Weber

È stato per secoli il simbolo della navigazione consapevole, della capacità umana di orientarsi.

Il Sestante è dunque una metafora potente che rimanda immediatamente verso la ricerca della giusta rotta.

Ogni giovane arriva a un punto nel quale è naturale domandarsi dove stia andando.

In un mare non sempre in bonaccia, per continuare con le allegorie, serve quindi uno strumento formativo capace di ispirare, direzionare, indicare.

Tra crescita, etica, innovazione, trend più o meno fuorvianti e difficoltà varie legate a tempistiche che spesso non collimano con le aspettative reclamate dall’età, esiste un insieme di coordinate che ti permetterà di distinguere tra ciò che è giusto – sbagliato – utile – vero – possibile.

Non solo nell’etica della comunicazione ma per la vita tutta. Per una vita sana, avveduta, responsabile.

La deontologia è perciò da intendersi come l’insieme di regole e dettami condivisi e consolidati che ci legano alla verità, non alla corrente comune e per forza se e quando è palesemente sbagliata.

Lo stile imperante della comunicazione attuale, reso molto lasso dalle “maglie troppo larghe” della eccessiva libertà di parola senza pensiero delle conseguenze (si pensi al cyberbullismo, alle istigazioni, ai revenge…) rischiano di confondere il o la giovane nella differenza fra libertà d’espressione e confini morali – etici – legali.

Ecco che, il prezioso compito della deontologia, corre in soccorso per evitare il deragliamento comportamentale. Ovvero sapersi muovere in un oceano splendido ma anche pericoloso senza… o con le mappe.

Concludendo il breve editoriale: viviamo tempi in cui una parola corre più veloce della responsabilità. Le piattaforme social premiano l’istinto senza verifica e senza preoccuparsi troppo delle conseguenze, delle reazioni.

In questo scenario, optare per il progetto di LetteRealmente vuol dire crescere, guardare, capire, formarsi, esprimere con criterio.

E, contrariamente a ciò che può apparire ad uno sguardo troppo veloce, la deontologia non è un vincolo, un freno, piuttosto un’intelligente atto di libertà dall’errore comune, dalla scorciatoia, dal perdersi senza bussola.

E’ protezione, orientamento, maturità.

* Postilla

La deontologia è il quadro di principi che orienta il comportamento professionale, garantendo integrità, correttezza, trasparenza e tutela dell’interesse collettivo; per il giornalista, è l’insieme delle regole che guidano il rispetto della verità dei fatti, delle fonti, della dignità delle persone e del diritto dei cittadini a un’informazione corretta.

Stefano Grimaldi

Stefano Grimaldi

Giornalista ed editorialista con oltre vent’anni di esperienza nella direzione di giornali e sistemi editoriali digitali. Co-fondatore di società per la cooperazione internazionale, è attivista sociale e conferenziere.

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