15 Luglio 2026

L’INFLUENZA DEI SOCIAL SULLA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI

Negli ultimi anni si è aperto un dibattito pubblico sull’impatto dei social sulla salute mentale dei giovani. L’adolescenza è una fase molto delicata e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una parte significativa dei disturbi mentali esordisce prima dei 24/25 anni. In questo contesto, l’uso frequente dei social può avere effetti sia positivi sia negativi.

ASPETTI POSITIVI DEI SOCIAL

I social permettono ai ragazzi di comunicare, mantenere relazioni a distanza e sentirsi parte di un gruppo. Questo può essere utile soprattutto in situazioni di isolamento, come durante la pandemia, quando il contatto online era l’unico modo per restare in relazione con gli altri.

ASPETTI NEGATIVI DEI SOCIAL

Un uso eccessivo dei social può essere associato a un aumento di ansia, insicurezza e sintomi depressivi. Molti giovani tendono a confrontare la propria immagine con quella degli altri — dall’aspetto fisico allo stile di vita — e questo può generare la sensazione di non essere “abbastanza”. Il fenomeno è spesso più evidente tra le ragazze, che risultano più esposte a pressioni legate agli standard di bellezza.

Inoltre, gli adolescenti possono avere difficoltà a regolare il tempo trascorso online, riducendo così quello dedicato ad attività importanti come lo studio, lo sport o il sonno. In casi estremi, l’isolamento può diventare marcato, come nel fenomeno degli hikikomori: giovani che si ritirano dalla vita sociale per lunghi periodi. Nato in Giappone tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, oggi viene osservato anche in Italia, negli Stati Uniti e in Europa. Non si tratta di una diagnosi clinica riconosciuta, ma di una condizione complessa che coinvolge fattori psicologici, familiari e sociali.

Per affrontare questi problemi è importante promuovere un uso consapevole dei social. Scuola e famiglia hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i ragazzi a valorizzare le relazioni reali e a sviluppare un equilibrio tra vita online e offline. I social, di per sé, non sono negativi: diventano rischiosi solo quando sostituiscono ciò che dovrebbe restare parte della vita quotidiana. Un utilizzo equilibrato permette ai social di essere uno strumento utile senza compromettere il benessere mentale e fisico.

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